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CASTEL NOARNA

novembre 30, 2011

SABATO, 13 MARZO 2010

CASTEL NOARNA

Che sarebbe un castello vero e proprio presso un paese vero e proprio che si chiama Noarna, in Trentino vicino a Rovereto. Alla degustazione di alcuni dei suoi vini il 13 marzo 2010 c’ero anch’io.
Il tizio, cioè il proprietario della cantina che produce i vini dell’etichetta Castel Noarna, ha una filosofia tutta sua particolare. Stasera ho assaggiato 4 dei suoi vini, il primo un Nosiola barricato, poi il Salvanel, il Mercuria ed il Romeo. La filosofia sarebbe che a parte qualche vitigno, vinifica tutti insieme in un unico assemblaggio ogni anno tutti i vini delle vigne intorno al castello, in sostanza i vigneti che formano il cru.
Per cui i vini sono IGT, il bianco Salvanel è un assemblaggio di riesling, sauvignon, traminer aromatico, nosiola e forse altri che non mi ricordo. Il Mercuria ed il Romeo sono invece due rossi, assemblaggi di merlot, cabernet, lagrein e teroldego, più forse qualche altro che non mi ricordo.
Il risultato è buono:

a parte la nosiola tosta, il Salvanel è un vino largo, con tutti i sentori aromatici dei vini che lo compongono.
E’ un vino largo, abbastanza lungo, e di carattere.
I rossi invece meritano un discorso a parte. Il Mercuria, anche se il proprietario non me lo ha detto, ma io lo so da me, costa di meno del Romeo.  Questo perchè il Romeo sarebbe in sostanza la parte nobile degli stessi vini del mercuria, viene vinificato solo quando a giudizio del vignaiolo le annate lo meritano.
L’inghippo, secondo me, è che alla fine il Mercuria è meglio del Romeo. Naturalmente, con i vini di cui si ritrova composto, ricorda un taglio bordolese, ma con in più le note “croccanti” e concrete del lagrein, e la potenza ed il colore, oltre che alcuni sentori di viola e di frutta polposa, del teroldego.
Ma è un vino più semplice da bere, meno complicato e meno complesso.  E’ probabile che sia più longevo il Romeo, e che possa durare molti anni, ma io non ho mai bevuto un Mercuria o un Romeo di più di 5 o 6 anni. Il produttore avrebbe consigliato di conservarli a lungo, ma alla fine è abbastanza difficile. Almeno, per me è difficile, compero i vini ed i capo ad un po’ di tempo li bevo. Allora, o li vende già vecchi il produttore (qualcuno come Longariva lo fa) oppure fatalmente ci si espone a far bere il vino all’età in cui il vignaiolo lo serve.
Questa è l’Italia.
Insomma due vini buoni quelli rossi, meglio il Mercuria anche nel rapporto fra la qualità ed il prezzo, peccato che sono incofrontabili con qualsiasi cosa. Sono i vini del castello, sono così, prendere o lasciare.

Un saluto, dal vostro Primo Oratore

Postato da: arneis a 21:36 | link | commenti 

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