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GIGONDAS

novembre 30, 2011

VENERDÌ, 30 SETTEMBRE 2011

VINI MINORI MA ANCHE NO

Nei post precedenti ho parlato tanto del mio viaggio in Provenza, ed ho lasciato in sospeso qualche aspetto che adesso è bene andare a concludere.

GIGONDAS
La prima bottiglia di Gigondas assaggiata, e che mi aveva intrigato come vedete qui http://osservatoriodelvino.splinder.com/post/24452961/vino-imperfetto-finalmente ci ha spinti ad andare a vedere il paese. Gigondas è il nome di un paese oltre che di un vino. Ma sono molto diversi: il primo è un paese appoggiato su una collinetta dolce e gradevole, ben soleggiato e ordinatissimo, mentre il vino è talvolta spigoloso e duro, tannico ed austero che fa fatica ad aprirsi.
Naturalmente questo vale come annotazione generale, poi ogni vino è diverso dagli altri naturalmente, tuttavia il Gigondas sembra presentarsi a prima vista meno amichevole rispetto al più famoso cugino di Chateauneuf du Pape: una questione di terroir evidentemente, dato che i vitigni di base sono gli stessi e cioè il Grenache in primo luogo, poi il Syrah, il Mourvedre e il Cinsault.
Lungo la strada, proveniendo da Avignone, la prima cantina a cui ci siamo fermati è stata Chateau Raspail: ci sembrava un segno del destino ma invece era semplicemente un errore: la cantina in cui una signorina molto giovane ci stava facendo assaggiare il vino non era quella del vino già assaggiato in aprile http://www.chateauraspail.com/index-gb.htm  ed in effetti ci sembrava strano che le etichette fossero diverse. Ci è stato spiegato che la famiglia Raspail si è suddivisa in due ramificazioni, di cui una è la famiglia Ay (pronuncia “è”) e l’altra la cantina che stavamo visitando.
Per farla corta abbiamo comperato due bottiglie di un vino solido, cupo, rosso scuro impenetrabile, tannico, piuttosto forte e dal prezzo molto amichevole: 7.50 € una e 10 € l’altra.
Anche le bottiglie acquistate successivamente costavano in un range fra 7 e 15 €: un prezzo molto basso per le mie abitudini trentine.
La successiva visita è stata alla Domaine delTeyssoniereshttp://www.domaine-les-teyssonnieres.com/ dove però abbiamo trovato tutto chiuso: ad un citofono una voce di vecchia lontana ci ha detto che forse in tarda mattinata (erano le 11!!) o nel pomeriggio: insomma niente da fare.
La visita da La Cave http://www.cave-gigondas.fr/  ci ha sostanzialmente delusi. bel posto, carino e pulito, ma rivolto a turisti meno esperti di noi, diciamo un po’ troppo commerciale.
Non abbiamo assaggiato i vini.
Poi abbiamo assaggiato due gigondas da una megera a cui ho detto che il vino non era fra i miei preferiti e mi ha guardato storto: naturalmente nulla di male, non poteva essere contenta se non mi piacevano. Non ricordo purtroppo il nome.
Ultima visita da Pierre Amadieu dove un gentilissimo ragazzo, che compare sulla guida dei vini (in francese) della Cote du Rhone e che si chiama Paul-Emile Marson, ci ha servito 5 vini, ce li ha descritti con un certo compiacimento, in particolare mostrandoci che alcuni avevano ricevuto un ragguardevole risultato dalla guida di Parker Wine Advocate http://www.pierre-amadieu.com/documents/PARKER_AMADIEU_FEV_09.pdf     .
Il vino naturalmente aveva i caratteri di tutti gli altri, più il marmellatoso e vaniglioso dei vini che vanno per la maggiore sulla guida di Parker. Ne ho prese tre bottiglie, tutto sommato è un vino con cui si va sul sicuro.

Gli altri vini li ho cvomperati alla Palais du Vin, di Orange, di cui vi ho già parlato http://osservatoriodelvino.splinder.com/post/25547122/una-modesta-proposta    .
I vini sono questi:
Chateau des Rocques Vaqueyras a 9,00 €
Domaine Bressy Masson a 7,95 €
Domaine les Teyssonieres a 11,00 €
Domaine Rabasse Charavin a 8,65
ed altre due bottiglie ad € 6,00 e 5,80.

L’impressione che mi porto via dal viaggio a Gigondas ed alla Maison du Vin è che in questa zona fanno vini buoni, ci sanno veramente fare e li vendono ad un prezzo veramente amichevole.

Alcuni di questi vini li ho già bevuti, e sinceramente non sono inferiori ai vini rossi che compero in Italia: ma nelle enoteche della mia città trovare un vino rosso di questo tipo al di sotto dei 15 € è difficile. Anche nelle cantine del Trentino, o in quelle di Bolgheri, o in Piemonte, comunque è difficile trovare vino così potente e buono ad un prezzo così basso. I Francesi mi sono sembrati superiori anche in questo.

Secondo me la buona fama dei loro vini non è immeritata, ma ad un prezzo così sinceramente nemmeno io me lo sarei aspettato.

Un saluto dal vostro Primo Oratore.

Postato da: arneis a 14:37 | link | commenti 

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