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LA BIBLIOTECA

novembre 30, 2011

SABATO, 08 GENNAIO 2011

IL VINO PIU’ BUONO MAI BEVUTO …

Ad Aosta per una occasione non legata al vino, ho avuto un’esperienza unica.
Mi hanno invitato a vedere una cantina particolare, soprannominata “la biblioteca”. L’entrata della casa in cui questo splendore di cantina è ospitato è assolutamente anonimo: un portoncino piccolo in una casa vecchia nel centro della città. Si entra in una piccola stube normale, come da tradizione delle case delle alpi, da qui si incominciano a scendere delle scale sconnesse con in mano una particolarità: due chiavi di dimensioni inusuali, la chiave più grande è come due terzi del video del vostro pc, e la più piccola è grande come la metà del vostro video. Servono per aprire il primo ed il secondo portone, due mastodonti di legno grezzo pesante e vecchissimo.
Dunque, dopo una prima breve rampa si apre il primo portone con la chiave, poi si apre il secondo portone con l’altra enorme chiave, e quindi si entra in un locale particolarissimo: infatti all’altezza del pavimento spuntano delle travi molto grosse: sono travi di case dell’epoca romana: in pratica scendendo di circa dieci metri, siamo scesi di circa 2000 (duemila!) anni. E’ la stessa pavimentazione sabbiosa su cui hanno messo i piedi centurioni o senatori romani, che conquistarono la città nel 25 avanti Cristo imponendole il nome diAugusta Praetoria.Biblioteca aostana privacy
Va da sè che un posto del genere ha un fascino straordinario e la destinazione migliore che può avere, per la temperatura costante il buio naturale continuo e la umidità è quello di accogliere bottiglie di vino.
Il proprietario della magnifica cantina, siamo diventati amici immediatamente, proprio una persona molto dolce e cara che vedete raffigurato con me nella foto (il proprietario mi sta abbracciando, ma i volti sono oscurati per la privacy) , mi fa raccattare tre bottiglie di nebbiolo senza etichetta; ignoro chi l’abbia fatto, e lo portiamo di sopra per gustarcelo in una specie di festa improvvisata. Ci sono molti amici seduti a tavola, tutta gente che io non conosco e che viene da molte parti d’Italia, è così bello, almeno a me sembra così, sentire un italiano parlato con cadenze ed accenti sempre diversi ma sempre allegri.
C’è chi racconta aneddoti e chi invece taglia fette di salame e di formaggio e di pane. Il nebbiolo della cantina è troppo freddo e ci impiega un bel po’ ad entrare ad una temperatura accettabile e quindi aprirsi. Non era una serata di degustazione ma di amicizia, il vino lo potrei descrivere solo come vinoso e tannico, comunque troppo freddo : ma il vino bevuto in compagnia è il vino più buono che esiste.

Se voi avete voglia di leggere “Il Gusto del Vino” di Emile Peynaud, che è un libro cult nell’ambiente, nelle prime pagine troverete che si è ingannati nell’assaggiare il vino dal suo colore. Ed in qualsiasi manuale trovate che per una buona degustazione bisogna essere in forma, in un ambiente ben illuminato e senza profumi addosso. In questo modo si riuscirà a dare un giudizio obbiettivo, con metodi soggettivi!, del vino. Ragionando al contrario posso invece proprio dire che il vino più buono del mondo è quello che si beve in mezzo al trambusto della compagnia, distratti dal sorriso degli amici e dal calore della festa, quando non si bada affatto al vino, ma al contrario ai racconti ed agli scherzi. In quella occasione il vino che si berrà potrà essere qualsiasi broda ma sembrerà sublime.
Comunque il nebbiolo era anche buono: aveva di buono di non essere un vino ruffiano, ma un vino vero ed autentico, gradevole da bere anche senza chissà quali vette di aromi –peraltro forse coperti dalla temperatura del vino-  e ringrazio il padrone di casa che me l’ha offerto.

Un saluto dal vostro Primo oratore.

Postato da: arneis a 10:35 | link | commenti (3)

3 commenti leave one →
  1. Admin permalink
    dicembre 1, 2011 6:54 am

    Per dirla tutta non ci volevi venire …….

    Il turista

  2. Admin permalink
    dicembre 1, 2011 6:58 am

    Non è affatto vero … e poi chi sei tu per dirlo?
    Ciao, Primo Oratore.

  3. Admin permalink
    dicembre 1, 2011 6:58 am

    Grandissimo “Primo Oratore” !! Entrato immediatamente con lo spirito giusto nello “spirito della biblioteca” di Raffa !!

    be.st

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