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VINI BIOLOGICI E BIODINAMICI

novembre 30, 2011

MERCOLEDÌ, 24 FEBBRAIO 2010

VINI BIOLOGICI E BIODINAMICI A CENA

23 febbraio 2010, la Confraternita della Vite e del Vino di Trento ha organizzato una bella cena intitolata “Il vino e le intolleranze alimentari”. Le particolarità della serata sono state un autorevolissimo ospite d’onore, il dott. Michele Pizzinini, insigne medico dietologo, e una pattuglia di vini biologici e biodinamici del Trentino, quelli riuniti sotto la sigla dei “Dolomitici” (http://idolomitici.com/) con a capo la sig.ra Elisabetta Foradori.
Parliamo dei vini, che sono l’oggetto di questo blog.
Ce ne sono stati serviti diversi sia per produttore che per tipo; premesso che stiamo parlando di vini di qualità e di pregio, commenterei brevemente come segue:

3 vini Nosiola: Castel Noarna, un nosiola classico di cui non serbo un ricordo particolare; Cesconi, un vino di cui mi è rimasto in mente uno spettacolare aroma del frutto, pareva di avere in bocca l’uva stessa anzichè il vino; e di Giovanni Poli come il primo salvo un profumo di nocciola molto più pronunziato e gradevole; tutti e tre accomunati dall’essere un po’ corti, poco persistenti, ma non dimentichiamo che si trattava di nosiola.
Poi è comparso un Sauvignon del Maso Furli: un vino inconfondibile: innanzitutto il caratteristico profumo del Sauvignon (pipì di gatto, ma gradevole) che sgorgava letteralmente fuori dal calice, profumo confermato da un aroma identico e sostenuto da una buona acidità e mineralità.
E’ poi stato servito il Manzoni Bianco del vignaiolo Giuseppe Fanti. Cattiva, secondo me, le scelta di servire il manzoni dopo il Sauvignon, che ha finito un po’ per coprirlo. L’acidità del precedente non mi consente di ricordare questo vino di cui ho ahimè solo una flebile traccia in memoria, pur essendo il manzoni uno dei miei vitigni preferiti.
Finalmente è poi comparso un rosso, Pinot Nero della Dalzocchio, pinot nero purtroppo non indimenticabile. Anche qui il profumo caratteristico del pinot unito a qualche sentore di fragoline e di frutta del sottobosco. In bocca onesto, ma un po’ piatto, un po’ corto.
Alla fine il Granato Foradori, che già nel bicchiere scende vestito di un colore regale. E’ un vino che incute timore ancora prima di berlo sia per l’aspetto che per la fama che porta.
Poi all’assaggio sorprende in tutti i sensi non solo in positivo peraltro. Innanzitutto resta un teroldego, viene fuori il freddo profumo della viola che personalmente non è nelle mie corde.
Ma è un tratto personale: questo vino è uno spettacolo di Teroldego, sostenuto da un colore commovente, lpoi ungo in bocca e solidissimo nella sua struttura.
Un cenno particolare merita la cena preparata sotto la direzione del dott. Pizzinini, e quindi a prova di intolleranze. Una cena essenzialmente a base di verdure, un po’ di pesce e soprattutto molti colori. Bella e buonissima
La divulgazione del dottore in merito alla dieta ed all’evoluzione della specie umana è stata gradevolissima e godibile anche per me -ma eravamo in tanti così mi pare- che non ho un’esperienza specifica in quella materia.

Alla fine ha preso la parola il mio -e nostro- Gran Maestro che si è premurato di dirci che la esigua quantità di vino versatoci è legata al fatto che i “Dolomitici” hanno centellinato l’offerta di vino limitandosi a due bottiglie per tipo, insomma alla fine se ogni convitato aveva a disposizione un ditale o poco più non è certo colpa del gran maestro o della nostra organizzazione.
Più importante è stata invece la lettura del manifesto fondativo dei “Dolomitici” un manifesto che personalmente condivido in pieno.
E’ davvero sperabile che questi agricoltori possano perseguire il loro sogno di produrre il vino da vigne e terra viva, non da piante artificiali piantate su un terreno morto fecondato chimicamente.

Un saluto dal vostro primo oratore, che di questa serata, oltre che ricordare che sarà stata per sempre la prima uscita da vero Confratello, vuole ricordare anche la gradevolissima compagnia di cui ha goduto.

Un saluto al Gran Maestro.

 

Postato da: arneis a 18:52 | link | commenti 

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