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VINO FORTUNATO – PRODUTTORE NO (PER ORA)

novembre 30, 2011

DOMENICA, 10 OTTOBRE 2010

RITRATTO BIANCO 2005

9 OTTOBRE 2010

La linea Ritratti della cantina sociale di LaVis (Trento) è la linea di punta della cantina.
Comprende bianchi e rossi, sia di vitigni (Pinot Nero Ritratti, Chardonnay Ritratti, Merlot Ritratti, Muller Thurgau Ritratti eccetera) che di assemblaggi. Fra questi spiccano il Ritratto Bianco ed il Ritratto Rosso.
Il Ritratto Bianco è il soggetto di questo post.
E’ un insieme di Chardonnay, Pinot Grigio e Riesling, un insieme veramente ben riuscito.
Si tratta di un vino che guarda al mercato internazionale, con profumi fortissimi di fiori bianchi e con sentori ed aromi di fritta gialla , il tutto sostenuto da una nota di “dolce” come se ricordasse il miele. Un colore bellissimo, di giallo paglierino carico, quasi oro ma con riflessi verdolini, insomma abbastanza unico da fare venire l’acquolina in bocca.
Il vino del 2005, già tre anni che non sono necessariamente pochi per un bianco, è appena pronto,  potrebbe starsene a risposare in cantina ancora per molto tempo. E’ un vino gradevolissimo e potente: io l’ho bevuto da solo come vino di meditazione, ed è andata benissimo. . . 
Appena aperto è stato subito buono, ma con il passare anche di poco tempo si è aperto, presentando i profumi e gli aromi ancora più marcati. L’ho gradito sempre di più, versando un po’ a malincuore l’ultimo bicchiere.
Parlare di questo vino obbliga a dire qualche cosa della cantina. Io non sono un esperto e so solo quanto ho letto sui giornali e le voci che circolano nell’ambiente. LaVis sta passando, si dice, una cattiva situazione. Pare che riesca a pagare poco le uve conferite dai contadini. Sui giornali locali tutti dicono la loro ed è difficilissimo capire la verità. Le voci dal di dentro che ho potuto sentire sono molto tranquille e affermano che tutto andrà bene; non so se lo dicano per farsi coraggio o perchè ci credono ma intanto dicono così.
Qualche errore sarà stato commesso, chissà: salta all’occhio l’operazione del Ristorante di Maso Franch e l’acquisto della Casa Girelli. Ma queste sono cose complesse ed io non saprei dare un giudizio.
Sul marketing invece un giudizio lo darei.
Per esempio il Ritratto Bianco, come tutti i vini di questa linea, ha sempre avuto una etichetta perfetta. Veramente era bellissima.
La bottiglia che ho assaggiato invece era cambiata: anzichè il solito riquadro con il ritratto di Segantini, hanno trasformato il Ritratto in una striscia. Un peccato, perchè cambiare l’etichetta, quando questa era cos’ bella, tende a disorientare il cliente. Io stesso quando l’ho preso mi sono un po’ disorientato non ero sicuro che fosse il vino che volevo io.
Poi il prezzo (12,50 €) mi ha confermato che era lui.

Insomma, la cantina forse è in difficoltà, hanno cambiato in peggio le etichette ma il vino è rimasto lo stesso spettacolo che io mi ricordavo.
Qualsiasi persona che lo assaggia gradirà questo vino.
Questo mi rende fiducioso, magari anche a costo di essere ingenuo: questi il vino lo sanno fare. Forse se facessero di più questo che altre avventure, il successo sarebbe assicurato. Proprio un gran buon bicchiere.
Da consigliare. Provate.
Un saluto dal vostro primo oratore.

Postato da: arneis a 21:38 | link | commenti 

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