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VINO NASCOSTO

novembre 30, 2011

MERCOLEDÌ, 20 OTTOBRE 2010

IL TAI ROSSO CHE TI ACCOMPAGNA
17 OTTOBRE 2010

Piccolo ma intrigante.
L’ho comperato in enoteca come vino da offrire quando vengono i miei vecchi che dicono che il vino che piace a me è troppo forte. E l’ho preso per il prezzo, mi pare intorno ai 9 € (se vi sembran pochi sono sempre le vecchie 18 carte, non proprio regalato …, ma nemmeno eccessivamente caro: è nella fascia di prezzo che interessa a questo blog).
Per essere chiari, si chiama Colli Berici V.Q.P.R.D. Tai Rosso 2009, imbottigliato all’origine da Società Agricola Piovene Porto Godi Alessandro SS – Toara di Villaga, Vicenza, Italia.

Dunque: comperato per altri, ad un prezzo onesto, non pensavo di aprirlo in un’occasione troppo importante. Così una domenica pomeriggio, davanti a qualche salame ed a qualche taralluccio, insomma ho voluto provare.

Il vino non lo conoscevo e per scrivere questo blog ho cercato sul sito ufficiale (http://www.consorziovinicolliberici.it) una descrizione –del 2007- , che è questa:

Dopo immani peripezie, impervie salite e rovinosi crolli alternatisi in questi 10 lunghi anni di incertezze abbiamo finalmente il piacere di annunciare che è in arrivo il TAI ROSSO. Grazie all’impegno della Regione Veneto, supportata dai Consorzi Vini produttori di Tocai il Ministero ha ufficializzato con apposito decreto del 18 ottobre 2007 l’introduzione del sinonimo Tai per i vitigni ed i vini ottenuti dalle varietà un tempo designate come Tocai. Pertanto a partire dalla campagna vendemmiale 2007/2008 potremo finalmente andare alla ricerca delle prime bottiglie di Tai Rosso senza dimenticare che nella zona di più antica produzione il Tocai Rosso continuerà a chiamarsi Barbarano. E’ il vitigno più famoso ed esclusivo dei Colli Berici da cui si ottiene un vino nobile, da tutto-pasto, che predilige primi piatti impegnativi, i salumi più fini.

Come sempre un sito che dica la verità (a parte s’intende il qui presente Osservatorio del Vino🙂 ) non se ne trova, ed anche questo vino dei Colli Berici, per come è descritto, sembra Quinto Massimo Meridio ma invece è un vinello pulito e semplice: profuma poco, in questo caso si può proprio dire che i profumi fini significano che sono così fini che quasi manco si sentono…
Non si deve intendere che ne voglia parlarne male: è un vino perfetto, ma un po’ piccolino;  certo non si erge né gigante né erculeo a dirti in faccia che lui esiste e sovrasta tutti. resta piacevole il profumo caratteristico di vino.
In bocca anche gli aromi sono pochi, proprio a voler cercare un sentorino di frutta rossa, ma poco poco.
Sembra un vinotto, ma in realtà fa 13 ,5 gradi, non pochi.

Ma è  in bocca che dà il meglio di sè.
Con i salami si è accompagnato bene, senza tannino e senza fronzoli.
Come vino da meditazione non andrebbe bene, per accompagnare i salami alla domenica pomeriggio è andato benissimo. Ripensandoci, tutto sommato, se avesse avuto meno gradazione alcolica anziché 13 e mezzo sarebbe stato meglio. Resta comunque un vino allegro, da bere senza impegnarsi e senza pensare, ad ogni sorso, all’aumento del coefficiente di rischio se solo si prende la macchina in mano.

Insomma questo post voglio concluderlo così: questo è un vino che riconcilia con un certo tipo di vino: un vino gentile, tranquillo,  un po’ come è la nostra schiava nella tradizione trentina, che prova ad accompagnare i cibi con umiltà. Non è un vino indimenticabile per quello che dice, ma per quello che NON dice: non si ricorderà il vino, si ricorderà la sua umiltà e la sua capacità autentica di essere un buon amico del pasto; e invece che passare il pomeriggio a parlare della densità, della forza, degli aromi o dei tannini, con questo vino ho potuto parlare con i miei amici della vita e delle storie, dei ricordi e del futuro. Se mi capite è un po’ come quando si va con una macchina di lusso: dopo un po’ ci si dimentica di viaggiare e ci si gode quello che dà la vita.

Ecco, questo mi è sembrato questo vino, facile, semplice e buon accompagnatore.
Chissà, forse lo ricompro.

Un saluto dal vostro primo oratore.

Postato da: arneis a 20:32 | link | commenti 

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